NOT IN MY PLANET
Campagna Informativa - Adep Trento
2019-2020
Campagna informativa
Visual Identity
Web & Social

Rifiuti plastici? No, grazie. Una campagna informativa per la Provincia autonoma di Trento, con l’obiettivo di generare un cambiamento attraverso l’arte e la partecipazione.

Bravi a riciclare, meno a ridurre i rifiuti: gli obiettivi della campagna

Not in my Planet – Non nel mio Pianeta è una campagna promossa dalla Provincia autonoma di Trento, attraverso l’Agenzia per la Depurazione, Servizio Gestione degli Impianti. Nasce a partire da una considerazione: il Trentino è una regione virtuosa nell’ambito della raccolta differenziata, con numeri che ci collocano ai vertici nazionali, ma la produzione complessiva di rifiuti pro capite è comunque elevata, e non ha conosciuto cali negli ultimi anni. In sintesi: siamo bravi a differenziare i rifiuti, ma ne produciamo comunque troppi.
La plastica, nelle sue varie forme, occupa una parte importante nella produzione domestica di rifiuti, e le possibilità di riciclo sono ancora limitate per questo genere di materiale.

È quindi importante intervenire su questo tipo di rifiuto, un tema di grande attualità visto che l””emergenza plastica” – già da alcuni anni al centro delle preoccupazioni della comunità scientifica – si sta rivelando in questi mesi all’opinione pubblica in tutta la sua drammaticità e irreversibilità. L’inquinamento da plastica non si può curare, ma deve essere prevenuto: è quindi necessario incentivare pratiche che riducano la produzione di rifiuti alla fonte, modificando le scelte quotidiane di acquisto e consumo di ciascuno di noi.

L’arte per generare un cambiamento

L’arte è in grado di muovere pensiero e coscienza e, attraverso l’impatto estetico, di generare nuove visioni del mondo: sono queste le motivazioni che hanno portato Not in my Planet ad includere eventi artistici rivolti a tutti ed incentrati sul tema dei rifiuti plastici.

Dal 12 aprile 2019, il MUSE – Museo delle Scienze di Trento, ha ospitato “Not in my planet”, una serie di opere fotografiche della pluripremiata artista inglese Mandy Barker. Immagini di grande impatto visivo composte da rifiuti abbandonati e finiti nelle acque del mare e infine sulle coste. La mostra è composta da 4 sezioni: Shoal, Soup, Indefinitive e Snow Flurry nelle quali l’artista stimola una risposta emotiva nello spettatore combinando la contraddizione tra attrazione estetica iniziale e successivo messaggio di consapevolezza.

Dal 28 novembre 2019 il Castello del Buonconsiglio di Trento è stato la sede di “Beyond Drifting”, mostra inedita in Italia di fotografie di Mandy Barker. Opere presentate con nomi latineggianti come in un libro naturalistico dell’Ottocento, ma qui di naturale c’è ben poco: sono gli ingrandimenti delle plastiche trovate in mare dall’autrice. Ogni soggetto richiama infatti le scoperte naturalistiche ottocentesche del naturalista John Vaughan Thomson a Cobh, in Irlanda, per classificare i vari tipi di plancton. Ma non siamo più nell’Ottocento, e le fotografie rivelano la loro natura: sono frammenti di rifiuti plastici che galleggiano alla deriva nei nostri mari, ironicamente definiti “animali non ancora conosciuti”.

Raggiungere il pubblico: web & social

La campagna è supportata da strumenti web dedicati, a partire dal sito www.notinmyplanet.it che svolge il ruolo di “hub informativo”, raccogliendo le finalità, gli eventi, le attività e le fonti di approfondimento sul tema. Sul fronte social, sono stati attivati fin da subito i canali Facebook e Instagram di Not in my planet, con lo scopo di sensibilizzare giorno dopo giorno sull’inquinamento da plastica e sulle sue conseguenze, e consentire la partecipazione e la condivisione dei contenuti da parte degli utenti.

Eventi per conoscere, approfondire, agire

Parallelamente agli eventi artistici, Not in my planet si è declinata in una serie di incontri con esperti, ricercatori, rappresentanti di aziende e istituzioni per affrontare il tema dalle varie angolazioni. Gli eventi di Not in my planet sono incontri rivolti a tutti e a partecipazione libera, ospitati in varie località del Trentino, con una formula a tavola rotonda che favorisce il confronto tra i relatori e con il pubblico. Il calendario aggiornato degli appuntamenti è consultabile a questa pagina del sito web della campagna.

I prossimi eventi di Not in my Planet:

NOT IN MY BODY

Ti sei fatto una plastica?

Paola Palestini, Scuola di Medicina e Chirurgia, Università di Milano Bicocca

Enrico Davoli, Dipartimento Ambiente e Salute, Istituto Mario Negri, Milano

NOT IN MY SOIL

Tutto giù per terra!

Luca Nizzetto, Norwegian Institute for Water Research, Oslo

Andrea Ferrarini, Dipartimento di Scienze delle produzioni vegetali sostenibili, Università Cattolica, Piacenza

Silvia Silvestri, Unità Risorse ambientali energetiche e zootecniche, Fondazione E. Mach, San Michele all’Adige

NOT IN MY FUTURE

Le nuove terre dei fuochi

Massimiliano Corsano, Comandante del Nucleo Operativo Ecologico Italia Settentrionale, Arma dei Carabinieri, Milano

Mario Tonina, Vicepresidente della Giunta Provinciale, Provincia Autonoma di Trento

NOT IN MY SOIL

Una terra (com)promessa

Vincenzo Tabaglio, Dipartimento di Scienze delle produzioni vegetali sostenibili, Università Cattolica, Piacenza

Silvia Silvestri, Unità Risorse ambientali energetiche e zootecniche, Fondazione E. Mach, San Michele all’Adige

Michele Zorzi, Responsabile impianto, BioEnergia Trentino

NOT IN MY BODY

Il nostro corpo nell’epoca della plastica

Bernhard Url, Direttore esecutivo, Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (in attesa di conferma)

Alessandra Bonoli, Comitato di Coordinamento della Rete delle Università Italiane per lo Sviluppo Sostenibile, Università di Bologna

Pirous Fateh Moghadam, Osservatorio per la salute, Provincia Autonoma di Trento

NOT IN MY RIVER

La lotta contro i rifiuti del Fersina

Armando Stefani, Presidente Circoscrizione Argentario, Trento

Massimo Faletti, guida alpina, Trento

Maria Cristina Bruno, Unità di ricerca idrobiologia, Fondazione E. Mach, San Michele all’Adige

NOT IN MY FOOD

Zuccheri, proteine e microplastiche: buon appetito!

Stefano Goller, Presidente, Associazione Cuochi Trentini

Alfio Ghezzi, Chef, MART, Rovereto

Silvestro Greco, dirigente di ricerca dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), responsabile ambiente di Slow Food Italia

Zaira Di Paolo, Presidente, Plastic Free Certification, Bellante (TE)

NOT ON MY MOUNTAINS

Il peso delle plastiche sulle Alpi

Roberto Ambrosini, Dipartimento di Scienze e politiche ambientali, Università di Milano

Joseph Masè, Presidente, Parco Adamello Brenta

Egidio Bonapace, Presidente, Fondazione Accademia della Montagna

Luciano Rizzi, Presidente, APT Val di Sole

NOT IN MY LAKE

Pescatori di plastiche

Angelo Modina, Deep Explorers, Toscolano Maderno

Andrea Morello, Presidente, Sea Shepherd Italia

Luca Fambri, Dipartimento di Ingegneria Industriale, Università di Trento

Renzo Tomasi, Liceo Maffei, Riva del Garda

Leonardo Cerasino, Unità di ricerca idrobiologia, Fondazione E. Mach, San Michele all’Adige

NOT IN MY PLANET

C’è vita oltre la plastica?

Antonello Ciotti, Presidente, Corepla (in attesa di conferma)

Enzo Favoino, Zero Waste Europe

Fabio Berlanda, Agenzia per la depurazione, Provincia Autonoma di Trento

Michele Tosi, direttore area incubazione e startup, Trentino Sviluppo

NOT IN MY FOREST

C’è plastica in paradiso?

Livia Vittori Antisari, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari, Università di Bologna

Silvia Silvestri, Unità Risorse ambientali energetiche e zootecniche, Fondazione E. Mach, San Michele all’Adige

Vittorio Ducoli, Parco naturale Paneveggio Pale di S.Martino

NOT IN MY WATER

Acqua chiara, acqua pura

Mauro Franzoni, amministratore delegato, Levico Acque SpA

Antonio Castagna, esperto ambientale

Luca Picciarelli, direttore generale, SAIT (in attesa di conferma)

Mauro Poli, responsabile marketing, Gruppo Poli

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